Crea sito
4 In Make-up/ Review prodotti

Bartender Spells palette di Neve cosmetics

bartender spells palette

In casa Neve cosmetics è arrivata una nuova art diary palette, oggi fa il suo debutto la stupenda BARTENDE SPELLS.
Si tratta di una eyeshadow palette composta da 12 ombretti dalle tonalità intense e decise, ispirate agli ingredienti dei cocktails, da accostare e “shakerare” per creare infiniti look/cocktail cromatici.
Sto usando la Bartender Spells palette da diverse settimane e, dopo aver realizzato vari make-up look, sono pronta a raccontarvi la mia opinione riguardo quella che, a ragion veduta, è stata definita la palette più notturna di Neve cosmetics.
La palette Bartender Spells è made in Italy, vegan e ovviamente… analcoolica.  😉

Entriamo dopo mezzanotte, sussurrando all’ingresso una parola segreta.
La musica ci rapisce i sensi, ma la vera magia avviene tra le ombre dietro al bancone: si miscelano formule alchemiche,
visioni del futuro e colori che nessuno ha ancora osato immaginare.
Sono cocktail o pozioni magiche? Ci cambieranno la serata o il look?

L’arte di inventare drink incontra l’arte di mescolare colori e riflessi.
Nasce Bartender Spells, la palette più notturna di Neve Cosmetics.
Dodici ombretti/ingredienti da mixare, sovrapporre, shakerare per creare infiniti cocktail cromatici.


INFO SUL PRODOTTO:

Categoria: eyeshadow palette, vegan e cruelty free.
Marchio: Neve Cosmetics
PAO: 6 mesi.
Prezzo: 33,80 euro ma fino al 7 Ottobre sarà in promo a 28,73 euro e, inserendo il codice affiliato SELENE10, potrete pagarla 25,86 euro.
Reperibilità: Se volete acquistare i prodotti Neve Cosmetics con uno SCONTO del 10% (cumulabile con le promo in corso e valido su tutto il sito) vi basterà accedere al sito aziendale cliccando quì e inserire il codice affiliato SELENE10 nel box riportante la dicitura Voucher/Coupon

 

DESCRIZIONE DEL PRODOTTO:
Packaging: palette in cartoncino rigido, dotata di specchio, contenente 12 ombretti da 1 g.
Finish/colori: le polveri presenti nella Bartender Spells palette sono caratterizzate da colorazioni e finish molto vari infatti troviamo colori chiari, colori accesi ed altri scuri, finish vellutati e shimmer.
Per quanto riguarda la temperatura troviamo polveri dal sottotono freddo ed altre dal sottotono neutro caldo.

 

bartender spells paletteLA MIA OPINIONE:
Come tutte la Art Diary di Neve cosmetics, anche la Bartender Spells palette è realizzata in cartone ed ha la forma di un diario infatti si apre in verticale, da destra verso sinistra, ma, a differenza delle precedenti palette, si chiude con un fiocchetto.
Grazie alle loro dimensioni ridotte (12,7 cm x 10,3 cm), alla presenza di un ampio specchio ed al cartoncino protettivo che avvolge l’intera superficie delle palette, le Art Diary sono perfette da portare in borsetta, per i ritocchi fuori casa, o in viaggio.
La prima Art Diary ideata dall’azienda torinese, la Feline Dreams, era un’eyeshadow palette, la seconda nata, la Harajuku Memoir, era una face and eyes palette e adesso, con la Bartender Spells, si torna al filone delle eyeshadow palette.
La Bartender Spells palette contiene 12 ombretti da 1 g, è Made in Italy, cruelty free, vegan e priva di siliconi, petrolatum e parabeni.

Chi mi segue su Instagram e Facebook ha imparato a conoscermi e sa che lo schema colori di questa palette è del tutto nelle mie corde.
Quando mi trucco mi faccio guidare dalle emozioni (a volte assecondandole, altre cercando di scacciarle) ma nei miei make-up c’ è sempre una costante: i colori che prediligo sono intensi, decisi, “con carattere” e la Bartender Spells palette è esattamente così!
Se non si fosse capito, non sono un’amante dei colori desaturati e poco intensi.

Riguardo lo schema colori devo dire che, a mio avviso, Neve cosmetics ha fatto davvero un ottimo lavoro perché ha creato una palette completa ideale per creare sia look semplici/da giorno che make-up intensi/da sera.
Colori scuri sono stati sapientemente accostati ad altri chiari per permetterci di creare delle intensificazioni, delle sfumature e delle transizioni e così realizzare tanti make-up look completi utilizzando la sola Bartender Spells palette.
Gin e Sake sono perfetti per intensificare gli altri colori e Ginger Ale, Mint Leaf e Rum possono essere usati come colori di transizione ma vi ricordo che quella di cui sto parlando è una palette da 12 colori quindi, ovviamente, non possiamo pensare di creare delle transizioni di qualsiasi colore ci venga in mente.
Sulla base della mia esperienza posso dirvi che lo schema colore è ben calibrato e appositamente “studiato” per permetterci di creare dei look occhi completi senza utilizzare altri prodotti.

Il concept che sta alla base della Bartender Spells palette combina ombretti dai colori e dalle texture differenti:
malva, salvia, magenta, blu, arancio, marrone, rosso e nero sono le nuances presenti nella palette;
duochrome, satinato, shimmer e matte sono i finish che caratterizzano questi ombretti.
Anche se differenti per colorazione e finish, tutte le polveri risultano sottili, ben pigmentate e setose al tatto e questo fa si che risultino scriventi, con un rilascio immediato del colore e non polverose quindi… zero fallout.

Le shades sono perfettamente equilibrate anche per quanto riguarda la temperatura infatti nella Bartender Spells palette sono presenti sia colori neutro caldi che colori freddi:
☀ Ginger Ale; Mint Leaf; Orange Juice; Brandy; Rum; Cane Sugar;
❄ Bitter; Lemon Zest; Cassis; Gin; Sake; Berry Soda.

 

In tantissime mi avete chiesto un confronto con la Feline Dreams e devo dirvi che questa richiesta inizialmente mi ha sorpresa non poco
perché queste due palette non hanno praticamente nulla in comune se non il numero di ombretti e la presenza di colori opachi e shimmer. 🙂
Vi ho detto spesso che, fatta eccezione per Siamese che personalmente amo alla follia e Milk Please che è perfetto per uniformare la mia palpebra, la Feline non incontra particolarmente i miei gusti ma, a prescindere da questo, adesso vi farò un confronto il più oggettivo possibile sulla prima e la terza Art Diary di Neve.

◾ Ho acquistato la Feline Dreams poco dopo la sua uscita e, dopo averla provata e riprovata e dopo aver realizzato diversi make-up look, sono giunta alla conclusione che si tratta di una palette per trucchi “naturali”/da giorno perché le polveri non hanno delle colorazioni particolarmente piene e, anche stratificandole, non risultano particolarmente intense (ad eccezione di Siamese).
Occhio che quando parlo di pienezza del colore mi riferisco alla sua intensità e non all’omogeneità perché tutte le polveri della Feline Dreams sono omogenee fatta eccezione per Ragdoll che purtroppo tende a fare macchia quando lo si stratifica.
La Bartender Spells invece è caratterizzata da colori pieni che si prestano ad essere usati sia per look più delicati, dato che si sfumano molto bene, che per trucchi più particolari ed elaborati poiché si stratificano facilmente.
◾ A livello cromatico gli ombretti della Feline Dreams sono tutti desaturati e abbastanza simili tra loro infatti abbiamo differenti texture e varie gradazioni  di grigio, di oro e di rosa antico.
Nella Bartender Spells palette invece la gamma cromatica è decisamente più ampia perché passiamo dal malva, al salvia, al magenta, al blu per poi concludere con l’arancio, il marrone, il rosso ed il nero.
Tutte queste nuances, fatta eccezione per Ginge Ale, hanno in comune l’essere colori intensi, decisi e un po’ inusuali.
◾ Nessuno degli ombretti presenti in queste due palette crea fallout sul viso in fase di applicazione e questo nonostante alcune polveri tendano a spolverare leggermente in cialda quando si preleva il colore con il pennello.
◾Un’altra cosa che queste due palette hanno in comune è la mancanza di un colore shimmer con una base poco evidente che funga da punto luce ma questa, ovviamente, è una considerazione estremamente personale.
Degli ombretti presenti nella Feline Dreams riesco ad usare solo Milk Please per creare un leggero punto luce opaco mentre con la Bartender Spells posso realizzare sicuramente dei punti luce inusuali con colori un po’ pop come Berry Soda oppure più discreti ma pur sempre inusuali con Bitter, Orange Juice e Lemon Zest (dato che hanno una base colore alquanto presente).

BITTER

Bitter è un bellissimo rosa malva con riflessi argentati.
Questo ombretto è caratterizzato da una texture morbida e scorrevole e da una buona scrivenza e pigmentazione.
A me piace usarlo sulla palpebra mobile mentre non lo apprezzo particolarmente nell’angolo interno dell’occhio perché ha una base colore (color malva) alquanto evidente che risulta ben visibile anche se lo sfumo.
Va detto che questa è un’osservazione estremamente personale perchè io in questa zona preferisco applicare un colore opaco e particolare come, ad esempio, Mint Leaf oppure un colore shimmer caratterizzato da una base colore meno prominente come, ad esempio, Lemon Zest.

GINGER ALE

Come potete vedere, ho avuto qualche difficoltà nel mostrarvi questo colore e questo perché:
è praticamente molto simile al colore della mia pelle ma leggermente più rosato/pescato;
ha una pigmentazione bassa infatti, pur avendo una texture setosa e scorrevole che gli consente di essere stratificato, non arriva ad avere una pigmentazione molto alta anche quando provo a stratificare il colore.
Ginger Ale, grazie a queste sue caratteristiche è ideale per sfumare i colori più scuri dalla piega dell’occhio verso le sopracciglia.
Si tratta di un rosa chiaro contaminato da del nocciola.

LEMON ZEST

Questo è uno dei colori che più mi ha attratta quando ho visto in anteprima la Bartender Spells.
Come resistere a questo color verde lime caratterizzato da riflessi color oro???
La base colore è presente ma non particolarmente intensa e per questo lo uso sia per illuminare l’angolo interno dell’occhio che per colorare la palpebra mobile (a fine articolo lo vedrete in azione in un mio make-up) poiché si stratifica molto bene.
Osservazione scontata ma doverosa, quando voglio intensificare ancora di più i suoi riflessi e rendere il colore più intenso lo applico su una base cremosa oppure procedo con l’applicazione “da bagnato” (con un pennello umido).

BERRY SODA

Anche Berry Soda mi ha fatto perdere la testa, un viola medio shimmer non si trova facilmente in giro.
Ci sono però due piccoli “ma”:
purtroppo non è super pigmentato;
la satinatura non risulta particolarmente evidente infatti, come potrete vedere nel make-up che trovate a fine articolo, guardandolo da lontano sembra un ombretto opaco anziché shimmer.
Devo però dire che la polvere si stratifica molto bene e che, applicato da bagnato, il colore risultante è davvero stupendo.

MINT LEAF

Non tutti sanno che io ho una vera passione (purtroppo non corrisposta perché non mi stanno particolarmente bene) per gli ombretti verdi e per questo non vedevo l’ora di usare Mint Leaf per realizzare un trucco.
Si tratta di un verde acido, contaminato da del giallo ocra, leggermente desaturato.
Questo ombretto è caratterizzato da una pigmentazione media e da una texture scorrevole che fa sì che il prodotto si stratifichi molto bene.

ORANGE JUICE

Orange Juice ha una base color arancio chiaro che non risulta particolarmente intensa ed è impreziosito da riflessi rosa freddo.
Nonostante questa doppia anima in parte calda ed in parte fredda, nel complesso questo ombretto risulta decisamente neutro caldo.
Anche questo ombretto, così come Bitter, mi piace usarlo sulla palpebra mobile per realizzare un trucco naturale e luminoso.

CASSIS

Sarò estremamente onesta e franca, avevo aspettative altissime su Cassis ma purtroppo mi ha un po’ delusa.
Parto con il dirvi che la pigmentazione è media ma stratificabile e che il colore risulta omogeneo, due caratteristiche decisamente positive ma allora perché mi ha un po’ delusa?
Perché quando lo sfumo il colore tende a perdersi e a risultare un po’ troppo delicato, quasi evanescente, e se provo ad usarlo (da bagnato) per realizzare una riga di eyeliner non riesco ad ottenere un tratto nitido.
Diciamo che come ombretto non ha delle cattive performance ma non risponde alle mie aspettative perché non si presta ad essere usato per realizzare i make-up che speravo.
Per quanto riguarda il colore vi dico che, sebbene in foto non sia riuscita a carpirne i riflessi, Cassis è un bellissimo blu oltremare (questo direi che è evidente 🙂 ) ed è caratterizzato da una leggera satinatura viola shimmer.

GIN

Un marrone scuro e opaco non manca in nessuna delle Art Diary di Neveed ecco che nella Bartender Spells troviamo Gin, un colore indispensabile per intensificare gli altri colori e conferire profondità ai make-up.
Si tratta di un marrone freddo molto scuro contaminata da un po’ di grigio fumo e caratterizzato da un finish opaco.
Sebbene non sia un colore particolarmente insolito o “interessante”, questo è stato il primo ombretto della palette che ho provato perché volevo vedere se, alla stregua di Ragdoll (presente nella Feline Dreams) e di Visual Kei (presente nella Harajuku Memoir), avesse una texuture asciutta e difficile da lavorare/stratificare.
Dopo averlo provato ho tirato un sospiro di sollievo perché Gin ha una texture sottile e scorrevole che gli consente di risultare omogeneo anche quando lo si sfuma e poi, cosa non di poco conto, ha un ottimo pay-off.

BRANDY

In questo caso ci troviamo di fronte ad un colore particolare, un colore a metà strada tra il mattone ed il marsala impreziosito da stupendi riflessi fucsia.
Confesso che, per quanto sia molto bello, non ho giocato molto con questo ombretto ma cercherò di rimediare quanto prima per mostrarvelo in azione in un nuovo e luminoso make-up look.

CANE SUGAR

Siamo arrivati all’ombretto rivelazione della Bartender Spells, Cane Sugar, un ombretto estremamente versatile e ideale per realizzare un bellissimo, semplice e veloce soft smokey eyes.
Un marrone medio contaminato da del color sabbia e illuminato da dei bellissimi riflessi color oro diventa immediatamente un colore protagonista e ci consente di realizzare dei make-up occhi molto eleganti e raffinati (a fine articolo ve lo mostro in azione).
Non avevo riversato grandi aspettative su questo ombretto e invece mi piace tantissimo.
Anche sul fronte resa e performance mi piace molto perché ha un buon pay-off ed una texture sottile e burrosa.

SAKE

In una palette come la Bartender Spells non poteva mancare un ombretto nero ma Neve cosmetics ha pensato di inserire nello schema colori di questa Art Diary un nero shimmer con riflessi a metà strada tra il blu oltremare ed il verde petrolio.
Grazie alla sua buona pigmentazione Sake può essere usato sia per realizzare uno smokey eyes che per bordare la rima cigliare che per intensificare gli altri colori che per realizzare una riga di eyeliner.

RUM

Siamo di fronte ad un arancio medio opaco caratterizzato da una buona pigmentazione e da una texture scorrevole.
Per una questione meramente di gusto personale, questo è l’ombretto che, ad oggi, ho usato meno di tutta la Bartender Spells ma ho pensato di metterlo in uso per realizzare un trucco occhi autunnale nei toni del marrone e dell’arancio.

Trovo che tutte gli ombretti presenti nella Bartender Spells si prestino ad essere usate sia da chi è alla prime armi che dalle più esperte, sia dalle giovanissime che da chi ha qualche anno in più perché le polveri hanno una grana molto sottile, una texture setosasi fissano bene sulla pelle senza migrare nelle pieghe e si sfumano e stratificano con estrema facilità senza creare antiestetiche macchie di colore.
Ps: come sempre per intensificare i colori vi basterà applicarli da bagnati o su una base cremosa

Oltre che per le colorazioni, amo follemente questa palette per la durata perché gli ombretti si fissano molto bene alla pelle e restano intensi e intatti per tante ore. Con mio sommo stupore ho notato che questi ombretti non si accumulano nella piega dell’occhio come, purtroppo, fanno altre polveri (anche siliconiche).

 

A mio parere è una palette davvero molto versatile che si presta ad essere usata per creare vari look spaziando da quelli più naturali  e adatti a contesti quali scuola e lavoro ad altri insoliti adatti alle uscite serali.

 

 

Se volete acquistare i prodotti Neve Cosmetics con uno SCONTO del 10% (cumulabile con le promo in corso e valido su tutto il sito) vi basterà accedere al sito aziendale cliccando quì e inserire il codice affiliato SELENE10 nel box riportante la dicitura Voucher/Coupon.

 

CONCLUSIONI:
la palette è compatta e resistente e per questo perfetta per i viaggi;
le polveri si sfumano e si stratificano facilmente;
le colorazioni sono intense e spaziano da nuances più naturali ad altre più inusuali;
le polveri hanno una texture sottile e setosa;
la durata degli ombretti sulla pelle è davvero alta.

 

 

INCI:
Talc, Mica, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Magnesium Stearate, Cetearyl Ethylhexanoate, Caprylyl Glycol, Tocopheryl Acetate, Caprylic/Capric Triglyceride, Calcium Aluminum Borosilicate, Calcium Sodium Borosilicate, Synthetic Fluorphlogopite, Silica, Tin Oxide. May Contain (+/-): CI 77891 (Titanium Dioxide), CI 77491 (Iron Oxides), CI 77492 (Iron Oxides), CI 77499 (Iron Oxides), CI 77007 (Ultramarines), CI 77510 (Ferric Ammonium Ferrocyanide), CI 15850 (Red 7 Lake).

 

ADV: QUESTI PRODOTTI MI SONO STATI GENTILMENTE INVIATI DALL’AZIENDA AL FINE DI PROVARLI E RECENSIRLI  E QUESTO POST È FRUTTO DELLA MIA PERSONALE ESPERIENZA E RISPECCHIA APPIENO IL MIO SINCERO E DISINTERESSATO PENSIERO.

4 Commenti

  • Rispondi
    Angela
    Settembre 29, 2020 at 3:52 pm

    Ciao selene, articolo utilissimo e molto completo grazie mille. A me piace molto questa palette di neve e il pensiero di collezionarne diverse nella stessa dimensione mi riempie di gioia!

    • Rispondi
      makeupbioaddicted
      Ottobre 8, 2020 at 9:41 am

      Ciao Angela, capisco e condivido la tua gioia nel collezionare palette della stessa linea. 🙂

  • Rispondi
    Ilaria
    Settembre 29, 2020 at 12:21 pm

    I colori di questa palette sono molto interessanti, mediteró l’acquisto!

    • Rispondi
      makeupbioaddicted
      Ottobre 8, 2020 at 9:42 am

      Io ne sono perdutamente innamorata, ma credo di averlo già detto più volte nell’articolo. 🙂

    Lascia un Commento

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.